- Assistenza alle vittime.
Si è registrato un aumento delle richieste, purtroppo giunte troppo tardi per un numero davvero troppo elevato di persone.
Si tratta principalmente di vittime di incidenti stradali che hanno chiesto informazioni e/o assistenza.
- Al Senato.
Approvazione, in seconda lettura, del testo che introduce il reato di omicidio stradale.
La legge è stata promulgata nella Gazzetta Ufficiale il 10 luglio.
Contributo scritto alla commissione d'inchiesta sull'esecuzione delle pene, su richiesta del senatore Laurent Somon.
- Pubblicazione della guida di emergenza sulle procedure da seguire per le vittime di incidenti con lesioni personali.
Una versione scaricabile per computer e smartphone, oltre a una versione audio.
La guida è corredata da 11 allegati scaricabili.
Sono stati inoltre realizzati 3 supporti di comunicazione.
I primi riscontri sono molto positivi, sia da parte delle vittime che degli operatori sul campo, ad eccezione di un medico consulente delle vittime che ritiene che la guida non sia all'altezza della situazione.
- Gli appuntamenti.
Alla Prefettura della Seine-Saint-Denis per la riunione annuale del polo di competenza dipartimentale per la sicurezza stradale.
Un’occasione per presentare la nostra guida e per confrontarci con il vice procuratore della Procura di Bobigny e con le forze dell’ordine.
Il seguito a settembre!
Alla Cassa Nazionale di Assicurazione Malattia per discutere di richieste di risarcimento nei confronti di terzi e ribadire il ruolo della nostra associazione a sostegno delle vittime.
Alla Delegazione interministeriale per l'assistenza alle vittime (DIAV) per discutere della diffusione della guida e per salutare Elen Vuidard, ma solo per ora.
In videoconferenza con un membro del Gruppo Covéa per presentare l'associazione e condividere le nostre aspettative.
Appuntamento a settembre con la direzione del ramo «danni alle persone», con un obiettivo comune: riportare la vittima al centro del processo di risarcimento e dell'attenzione verso le persone.
- Un nuovo comune ci sostiene.
Il comune di Esmans (77), portando così a 7 il numero di città impegnate a garantire una migliore tutela delle vittime di incidenti con lesioni personali.
