In qualità di presidente dell’associazione «Collectif Justice Victimes Route», avendo perso mio figlio di 22 anni, ucciso da un automobilista che guidava a velocità eccessiva, posso fornire la mia testimonianza riguardo a Maud e alla sua associazione.
Possiamo dire che ci completiamo a vicenda, visto che sempre più vittime e famiglie delle vittime di incidenti stradali e di reati legati alla circolazione ci chiedono aiuto e sostegno.
Ad oggi non possiamo che constatare che le vittime e le loro famiglie si ritrovano sole; grazie all’aiuto di Maud possiamo indirizzarle per tutto ciò che potremmo definire «aspetti tecnici»: le assicurazioni, gli aspetti legali… L’importante è che noi ci siamo per queste persone, perché per noi è impensabile lasciarle senza risposte e senza sostegno.
Molte famiglie ci hanno segnalato la mancanza di quell'assistenza immediata che chiediamo in ogni dipartimento.
