Le notizie di febbraio.
Il mese di febbraio conferma una tendenza marcata:
Le chiamate sono in aumento.
Riceviamo numerose richieste di informazioni e di aiuto, ma anche molte richieste tardive. Troppo tardive.
Ancora troppo spesso constatiamo che le vittime:
hanno effettuato la perizia medica da sole,
hanno accettato un'offerta di risarcimento senza assistenza legale,
oppure ci contattano dopo che un avvocato ha rifiutato di rappresentarle.
Dietro ogni chiamata c'è un caso che avrebbe meritato di essere seguito prima.
Continuiamo a impegnarci.
La nostra quotidianità è fatta di:
solleciti alle compagnie assicurative,
denunce alle forze dell'ordine,
richieste alle procure,
e una presenza costante al fianco delle vittime.
I tempi burocratici non hanno un impatto diretto su di noi.
Ma per una vittima, ogni ritardo è un'ulteriore prova.
E troppo spesso le spiegazioni tardano ad arrivare.
Questo mese
Nessun appuntamento istituzionale ufficiale, ma:
✔️ Alcune conversazioni telefoniche su un bellissimo progetto in cantiere… vi diremo di più prossimamente.
✔️ Una videoconferenza con una studentessa impegnata in un progetto sulla sicurezza stradale. In mancanza di un accompagnamento, procedeva da sola. Abbiamo deciso di sostenerla. Presenterà il suo lavoro a tre classi del suo liceo. Le abbiamo affidato uno dei nostri video per fornirle un supporto forte e incisivo.
✔️ Partecipazione a un convegno al Senato dedicato al dispositivo LAPI.
Ogni mese conferma una realtà:
le vittime hanno bisogno di essere ascoltate, accompagnate e sostenute.
